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Corso di Laurea triennale in Pianificazione della città, del territorio e del paesaggio

Presentazione del corso

Flyer dei corsi di Laurea

 

 

BOOKLET 2016/17 DEL CORSO DI LAUREA

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OBIETTIVI FORMATIVI

PROFILI PROFESSIONALI

REQUISITI DI INGRESSO

ARTICOLAZIONE DEL CdL

ARTICOLAZIONE INSEGNAMENTI

MODALITÀ DI FREQUENZA

ARTICOLAZIONE DELLE ATTIVITA' FORMATIVE ED EVENTUALI CURRICULA

ESAMI DI PROFITTO

ACCESSO A STUDI SUCCESSIVI


 

OBIETTIVI FORMATIVI

L’obiettivo è formare tecnici in grado di analizzare e comprendere le strutture insediative e territoriali in termini interdisciplinari e di operare su esse attraverso l'applicazione consapevole degli strumenti di pianificazione con il grado di competenza commisurato al livello di laurea triennale.

Gli obiettivi del percorso formativo sono perseguiti mediante esperienze di laboratorio e corsi monodisciplinari di base e specialistici. Il tirocinio presso enti locali e studi professionali qualificati nel settore opportunamente selezionati e la tesi di laurea su tematiche di ricerca progettuale completano il programma di studi e il percorso formativo.


PROFILI PROFESSIONALI

Il laureato in Pianificazione della città del territorio e del paesaggio, conformemente a quanto previsto dall’attuale normativa che regola le professioni i laureati triennali (DPR 328/01), potrà svolgere attività professionale realizzando analisi delle strutture urbane, territoriali e ambientali; concorrere e collaborare presso enti e studi professionali all’elaborazione di atti di pianificazione, programmazione, gestione e valutazione; contribuire alla definizione di strategie delle amministrazioni, istituzioni e imprese con riferimento al recupero, valorizzazione e trasformazione delle città, del territorio e dell’ambiente.

La Laurea in Pianificazione della città del territorio e del paesaggio consente l’accesso alle Lauree Magistrali in Pianificazione e progettazione della città e del territorio e in Architettura del paesaggio (+ 2) e a completare le competenze professionali.

Gli sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati del Corso di Pianificazione della città del territorio e del paesaggio sono le amministrazioni pubbliche di governo del territorio (Regioni, Province e Comuni) e gli studi professionali, i centri-studi e le agenzie che forniscono servizi di analisi, pianificazione e gestione del territorio e dei servizi connessi in tutti i suoi aspetti, con particolare riferimento ai sistemi informativi territoriali. Previo Esame di Stato i laureati nel settore conseguono il titolo di “Pianificatore junior” e possono iscriversi all’Albo professionale dell’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, sezione B e svolgere la professione nelle competenze previste dalla legge.

La Laurea in Pianificazione della città del territorio e del paesaggio consente l’accesso alle Lauree Magistrali in Pianificazione e progettazione della città e del territorio e in Architettura del paesaggio (+ 2) in continuità formativa per acquisire competenze e sbocchi professionali di tipo più avanzato.


REQUISITI DI INGRESSO

Per essere ammessi al Corso di Laurea occorre essere in possesso di un Diploma di Scuola Secondaria Superiore. L’ammissione al Corso di Laurea è tuttavia subordinato ad una prova di accesso volta a verificare la cultura di base e l’adeguatezza della preparazione personale dello studente che, senza ostacolarne l'iscrizione, permetta di individuare gli eventuali debiti formativi da recuperare.

La prova di ammissione è costituita da una serie di domande a risposta multipla e ed è normalmente svolta nella prima decade di settembre.

REQUISITI PER L'ISCRIZIONE


ARTICOLAZIONE DEL CdL

Il corso di studi è articolato in tre anni e sei semestri con la progressione degli studi dalla formazione di base (rappresentazione e disegno, matematica, topografia,..) a quella caratterizzante (analisi urbana e territoriale, ecologia, economia, sociologia, sistemi informativi territoriali,...) e quella più strettamente connessa alle discipline di pianificazione e di progettazione nei campi di studio.

La didattica è articolata in corsi monodisciplinari, laboratori e tirocini. I laboratori sviluppano una didattica teorica e applicativa e sono articolati in modo da affrontare problematiche adeguate all’anno di corso e alla progressione del percorso formativo. Il tirocinio svolto presso enti locali e studi professionali qualificati nel settore opportunamente selezionati e la tesi di laurea su tematiche di ricerca progettuale completano il percorso formativo finalizzato al proseguimento degli studi o alla professione.

Per visualizzare in dettaglio gi insegnamenti forniti dal Corso di laurea vai ai PROGRAMMI.

Il piano di studi prevede 12 CFU scelti autonomamente dallo studente.

Il piano di studi prevede inoltre  un'Attività di stage o di tirocinio professionale per 6 CFU da svolgere al 3° anno di corso.

Il corso di laurea aderisce ai programmi di mobilità studentesca riconosciuti dalle università dell'Unione Europea e ad altri programmi, a qualsiasi livello di corso di studio. E' condizione per il riconoscimento crediti sostenuti all'estero che lo studente presenti un progetto che riporti le materie frequentate, i programmi delle stesse e le modalità di verifica delle conoscenze acquisite.
Sono riconosciute come attività di studio svolte all'estero:

  1. il superamento di esami di profitto adeguatamente documentato, eventualmente da completare con prove integrative;
  2. le attività formative relative alla preparazione della prova finale per il conseguimento del titolo usufruendo dell'assistenza di un docente straniero come correlatore.


ARTICOLAZIONE INSEGNAMENTI

I anno
Fondamenti di geologia e geomorfologia, Istituzioni di matematica a applicazioni per l’urbanistica, Rappresentazione della città del territorio e del paesaggio, Pedologia e studio del suolo, Fondamenti di ecologia generale e del paesaggio, Diritto urbanistico e dell’ambiente, Laboratorio di analisi urbana e territoriale.

 
II anno
Applicazioni di sistemi informativi territoriali, Fondamenti di topografia e cartografia, Economia, Storia dell’urbanistica, Pianificazione e progettazione paesaggistica, Laboratorio di urbanistica.
 

III anno
Progettazione urbanistica, Gestione delle acque e dei rifiuti urbani, Pianificazione delle infrastrutture, Sociologia urbana, Laboratorio di pianificazione territoriale.


MODALITÀ DI FREQUENZA

La frequenza è obbligatoria nei laboratori didattici almeno per il 75% delle lezioni, oltre a quanto stabilito all'art. 3.
La frequenza è libera, anche se consigliata per i Corsi disciplinari.
I laboratori e i corsi devono concludere le attività formative e le relative esercitazioni entro la fine del semestre di riferimento predisponendo le condizioni perché lo studente possa sostenere l'esame entro la conclusione del semestre stesso. Le revisioni degli elaborati sono garantite dai docenti titolari di insegnamento in corso monodisciplinare, integrato o di laboratorio fino alla conclusione dell'anno accademico.
Il laboratorio didattico del primo anno di corso è propedeutico al laboratorio didattico del secondo anno di corso. Il laboratorio didattico del secondo anno di corso è propedeutico al laboratorio didattico del terzo anno di corso.
La frequenza dell'eventuale/i corso/i di recupero di cui all'art. 3 xxxxx  è propedeutica per i corsi 'Istituzioni di matematica e applicazioni per l'urbanistica', 'Applicazioni di sistemi informativi territoriali per l'urbanistica' e laboratorio di curriculum del primo anno. 

 

ARTICOLAZIONE DELLE ATTIVITA' FORMATIVE ED EVENTUALI CURRICULA

Il Corso ha la durata normale di 3 anni. L'attività normale dello studente corrisponde al conseguimento di 60 crediti formativi universitari (CFU) all'anno. Lo studente che abbia comunque ottenuto 180 CFU adempiendo a tutto quanto previsto dalla struttura didattica può conseguire il titolo anche prima della scadenza triennale.
Il quadro formativo è organizzato sulla base di una distinzione tra due forme di offerta didattica: i corsi monodisciplinari o integrati e la didattica di laboratorio; i laboratori didattici sono una forma di didattica interattiva, da svolgersi in aule attrezzate, pluridisciplinari; il profilo formativo prevede un laboratorio didattico per ogni anno di corso. I corsi monodisciplinari (da 6 a 9 crediti ciascuno) sono viceversa di tipo più tradizionale e sono indirizzati a fornire un quadro relativamente autonomo della disciplina prescelta.
Il corso non prevede una articolazione in curricula.
Il Documento per la Programmazione Didattica indicherà ogni anno gli insegnamenti attivati e la
suddivisione degli stessi fra i vari anni di corso.
Ove opportuno, il Consiglio di corso può ricorrere alla mutuazione degli insegnamenti da corsi anche appartenenti a classi diverse secondo le procedure previste dal Regolamento didattico di Ateneo.
All'interno della stessa classe le mutuazioni fra corsi d'insegnamento appartenenti a diversi corsi di studi avvengono senza ricorrere alla procedura di cui al comma precedente, fatto salvo il principio che per i corsi troppo numerosi il Consiglio di corso di laurea può chiedere al Consiglio di Facoltà lo sdoppiamento secondo il Regolamento didattico d'Ateneo.
Fermo restando il diritto di autonoma scelta da parte dello studente nell'ambito di tale tipo di attività formativa, ciascun anno il Corso di laurea nel Documento per la Programmazione Didattica indicherà ogni anno i laboratori interdisciplinari proposti come attività formative a scelta dello studente.


TIPOLOGIA DELLE FORME DIDATTICHE, ANCHE A DISTANZA, DEGLI ESAMI  E DELLE ALTRE VERIFICHE DEL PROFITTO
I Corsi disciplinari e i Corsi integrati si articoleranno in lezioni, esercitazioni, seminari, visite guidate, studio individuale o di gruppo eventualmente assistito per la piena acquisizione delle conoscenze di base nelle aree di pertinenza disciplinare. Il laboratorio semestrale costituisce la modalità didattica caratterizzante gli insegnamenti progettuali del corso di laurea. Il laboratorio consente di ottenere un rapporto docente/studenti più equilibrato, di sviluppare una didattica più efficace e di favorire la regolarità del corso degli studi. I Laboratori svilupperanno, oltre a lezioni, esercitazioni, seminari, visite guidate, studio individuale o di gruppo eventualmente assistito, esperienze di progettazione a difficoltà crescente e alle varie scale di intervento, affrontando contemporaneamente aspetti teorici e operativi.

La trasformazione in crediti avviene secondo la seguente formulazione: 1 credito = 8 ore in aula
comprensive di almeno 1 ora per esercitazioni ( Sia nei corsi che nei laboratori la verifica del profitto è effettuata attraverso un esame finale. Le modalità con cui i risultati di apprendimento attesi sono verificati consistono nella valutazione di elaborati scritti, grafici, cartografici ed informatici individuali e/o di gruppo, tese a rilevare l'efficacia dei processi di apprendimento, svolte in misura concordata e pianificata; esami di profitto, finalizzati a valutare e quantificare con un voto il conseguimento degli obiettivi complessivi dei corsi, che certificano il grado di preparazione individuale degli studenti e possono tener conto delle eventuali valutazioni formative svolte in itinere.
Ulteriori elementi di dettaglio per quanto riguarda la tipologia didattica, le modalità di verifica, unitamente ai criteri per l'ammissione agli anni successivi, verranno precisati, anno per anno, nel documento di Programmazione Didattica annuale del Corso di Studio. In particolare per ciascun modulo il documento specificherà l'esatta denominazione nel rispetto del settore scientifico-disciplinare indicato.
Il corso di laurea è articolato in 14 esami e corsi integrati, 3 laboratori didattici e 12 crediti a libera scelta dello studente.

 

ESAMI DI PROFITTO

Durante tutto il percorso universitario le conoscenze apprese dallo studente verranno verificate attraverso esami di profitto scritti e orali.


PROVA FINALE DI LAUREA

Per essere ammessi alla prova finale occorre avere conseguito tutti i crediti nelle attività formative previste dal piano di studi (180 crediti meno quelli previsti per la prova finale). La prova finale per il conseguimento del titolo consiste nella discussione - davanti a una commissione nominata dal corso di studio - di un tema progettuale concordato con un docente di una delle discipline del corso di laurea. A tale prova finale vengono attribuiti 9 crediti, ai quali vanno aggiunti 3 crediti per la prova di lingua.

 
La prova di lingua si sostiene presso il Centro Linguistico di Ateneo


ACCESSO A STUDI SUCCESSIVI

Master di I livello e Laurea Magistrale.

 
ultimo aggiornamento: 09-Giu-2017
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